Consulenze
di svezzamento

Quando chiedere una
consulenza di svezzamento?

Ti accompagno in questo delicato passaggio seguendo le più aggiornate linee guida e, soprattutto, i tempi del bambino: si impara insieme a riconoscere i segnali di prontezza e a scegliere l’approccio più adatto, nel rispetto della sua volontà e del suo sviluppo. Fornisco anche indicazioni pratiche per prevenire la selettività alimentare, adottando fin dall’inizio buone abitudini a tavola.

Iniziamo da una chiacchierata: 20 minuti gratuiti per raccontarmi la vostra situazione e trovare insieme il supporto più adatto a voi.

Dove si svolge

Posso venire a casa tua a domicilio, oppure ci colleghiamo online: scegli tu la modalità più comoda.

Hai bisogno di un confronto prima di prenotare la vostra consulenza di puericultura? Possiamo sentirci per una chiamata conoscitiva gratuita di 20 minuti, così da capire insieme le tue necessità.

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Il regalo perfetto per parenti e amici che hanno appena accolto un bambino:
presenza, ascolto e supporto professionale nei primi passi della nuova vita familiare.

FAQ

Hai dubbi su come funziona una consulenza di svezzamento? Controlla le domande frequenti qui accanto per trovare le risposte che cerchi.

Non hai trovato risposte ai tuoi dubbi? Sentiamoci per una chiamata conoscitiva gratuita di 20 minuti, così da capire al meglio come posso supportarvi. 

Quando iniziare lo svezzamento?
Intorno ai 6 mesi, quando il bambino sta seduto con poco supporto, mostra interesse per il cibo e non spinge più fuori il cibo con la lingua. Non c’è fretta: il latte resta l’alimento principale almeno fino ai 12 mesi. 
Sono due approcci validi e si possono anche combinare. La cosa più importante è che il bambino partecipi ai pasti della famiglia, in un clima sereno e senza forzature.  

È molto comune. Può essere necessario riproporre lo stesso alimento molte volte, senza insistere, prima che venga accettato. Accompagnare con presenza il proprio bambino senza forzare, è il modo migliore per aiutarlo a scoprire e ad accettare alimenti che inizialmente possono creare disagio: fargli fare esperienza diretta del cibo attrarverso i 5 sensi aiuta ad abbassare l’allerta nei confronti dell’alimento.